(ANSA) – ROMA, 04 GIU – L’articolo 45 della manovra ”che prevede l’abrogazione della norma che garantisce l’estensione dei certificati verdi per tutti i nuovi impianti di produzione di energie rinnovabili” sara’ ”un killer del mercato dell’energia pulita”. Lo dice il presidente di Wwf Italia, Stefano Leoni, secondo il quale ”quest’articolo creera’ solo danni alla nostra economia, aumentera’ il debito pubblico e certo non aiutera’ a diminuire le emissioni di gas serra rispetto alle quali il nostro paese non ha ottemperato alle riduzioni fissate dagli accordi internazionali”. ”Il beneficio del certificato verde a sostegno delle fonti di energia rinnovabili – spiega – non e’ a carico della finanza pubblica, ma esclusivamente del consumatore. Quindi, la sua riduzione non comporta alcun risparmio a vantaggio delle casse dello Stato”. Ma ”al contrario, l’effetto di questa manovra e’ il rallentamento della crescita economica poiche’ verranno realizzati un numero inferiore di nuovi impianti e questo, a sua volta, fara’ calare il gettito fiscale. Quindi, questa disposizione e’ incomprensibile e va contro le intenzioni sbandierate dal governo”. ”Anche se l’art. 45 e’ da poco tempo in vigore gli effetti si sono fatti sentire: le banche sono piu’ rigide nell’accendere mutui per la realizzazione di nuovi impianti poiche’ la nuova situazione di fatto intacca un mercato in espansione anche grazie alle incentivazioni pubbliche”. ”Circola voce – aggiunge Leoni – che questa misura sia stata voluta dall’onoreole Calderoni, in quanto la maggior parte dell’incentivo andrebbe al sud Italia, nonostante il maggior consumo di energia sia al nord. Se fosse cosi’ e’ certamente una stramba interpretazione del federalismo: si preferisce penalizzare il sud e premiare l’importazione di petrolio dai paesi arabi”. (ANSA) Y87-MRB
04/06/2010 18:58
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